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Analisi SEO di un sito: cosa controllare prima di investire

Prima di investire in contenuti o campagne SEO, verifica se la struttura tecnica del tuo sito permette a Google di vedere e valorizzare i contenuti. Guida pratica all'analisi SEO.

6 febbraio 202610 min readDi Marco Contin
Analisi tecnica di un sito web con lente di ingrandimento su codice e struttura
#SEO#analisi SEO#SEO tecnica#crawlability#indicizzazione#audit SEO

Analisi SEO di un sito: cosa controllare prima di investire in contenuti

Stai per investire in contenuti, in una campagna SEO, o in un redesign del sito. Prima di farlo, c'è una domanda che vale più di qualsiasi keyword research: Google riesce a vedere quello che hai già?

Nella maggior parte dei casi, la risposta non è quella che ci si aspetta. Aziende che pubblicano articoli da mesi senza risultati, siti con pagine che non compaiono mai nelle ricerche, traffico organico fermo nonostante contenuti di qualità — il denominatore comune è quasi sempre lo stesso: una base tecnica che impedisce ai motori di ricerca di fare il loro lavoro.

Un'analisi SEO seria serve a questo. Non a dare un punteggio, non a controllare se hai messo la keyword nel titolo. A capire se la struttura del sito permette a Google di leggere, comprendere e valorizzare quello che pubblichi. È una diagnosi, non un voto.


Il grande equivoco sulla SEO

La logica più diffusa è lineare: più contenuti pubblichi, più traffico ottieni. Se non arriva, pubblichi di più, o meglio, o su keyword diverse. È un ragionamento che sembra sensato, ma che ignora completamente cosa succede prima che Google mostri i tuoi contenuti agli utenti.

Perché la SEO produca risultati, devono verificarsi tre cose in sequenza:

  1. Google deve riuscire ad accedere alle tue pagine
  2. Deve riuscire a capire cosa contengono
  3. Deve decidere che sono abbastanza rilevanti e affidabili da mostrarle

Se il primo passaggio fallisce, gli altri due non avvengono. Punto.

35%
dei siti presenta problemi critici che impediscono il corretto crawling o indicizzazione
Fonte: Screaming Frog Technical SEO Report 2024

Non parliamo di ottimizzazioni avanzate. Parliamo di pagine che Google non riesce proprio a leggere, o che legge in modo incompleto. Se fai parte di quel 35%, puoi pubblicare i migliori contenuti del tuo settore. Non cambierà nulla.

Il collo di bottiglia invisibile

Pensare che la SEO sia una questione di contenuti, quando spesso il collo di bottiglia è tecnico, è l'errore più comune. E un collo di bottiglia tecnico non si risolve scrivendo di più.


Cos'è davvero un'analisi SEO di un sito

Quando si parla di "analisi SEO", molti pensano a strumenti che danno un punteggio da 0 a 100, o a plugin che segnalano se hai messo la keyword nel titolo. Questi strumenti hanno una funzione, ma non sono un'analisi. Sono una verifica superficiale.

Un'analisi SEO reale non misura quanto il contenuto è "ottimizzato". Misura se il sito funziona come dovrebbe dal punto di vista dei motori di ricerca.

Google stesso, nella documentazione aggiornata, spiega che bloccare risorse tecniche come CSS o JavaScript — anche involontariamente — può impedire al sistema di rendering di estrarre correttamente i contenuti. Il risultato: pagine che esistono, ma che Google non riesce a "vedere" come le vede un utente.

Tipo di analisiCosa misuraUtilità reale
Punteggio SEO pluginKeyword nel titolo, lunghezza metaCosmetica, non strutturale
Audit automatico genericoChecklist standard predefiniteIndicazioni generiche, spesso irrilevanti
Analisi tecnica strutturaleCome Google vede e interpreta il sitoIdentifica i veri blocchi alla visibilità

La prima ti dice se hai messo le keyword giuste. La seconda ti dice se Google riesce ad accedere al tuo sito, a capirne la struttura, a interpretare le informazioni che contiene. Sono due livelli completamente diversi.


Le 4 aree che determinano se la SEO può funzionare

Non serve entrare in tecnicismi complessi per capire dove si gioca la partita. Ci sono quattro aree fondamentali che determinano se un sito ha le basi per competere nei risultati di ricerca.

1. Server e tempi di risposta

Quando Google visita il tuo sito, il server deve rispondere. Se risponde lentamente, o se risponde con errori, Google riduce la frequenza delle visite. Meno visite significa meno pagine scansionate. Meno pagine scansionate significa contenuti che restano invisibili, anche se esistono e sono ben scritti.

< 200ms
TTFB ideale per non penalizzare il crawl budget
Fonte: Google Search Central

Un server instabile o lento non è solo un problema di user experience. È un problema di visibilità organica. Il Time to First Byte (TTFB) determina quante pagine Google può scansionare in ogni sessione di crawling.

2. Struttura del codice e rendering

Un sito moderno non è solo HTML. È JavaScript, CSS, chiamate a servizi esterni, contenuti caricati dinamicamente. Google deve riuscire a "renderizzare" tutto questo per capire cosa c'è nella pagina.

Se qualcosa blocca il rendering — un file mancante, una risorsa bloccata, un errore di caricamento — il contenuto può risultare parzialmente o totalmente invisibile.

Il rendering problem

Questo succede più spesso di quanto si pensi, soprattutto su siti costruiti con framework moderni o su piattaforme che generano codice complesso. Google ha un sistema di rendering, ma non è infallibile.

3. Indicizzazione e crawlability

Non tutte le pagine che esistono su un sito finiscono nell'indice di Google. Alcune vengono escluse intenzionalmente (e va bene così). Altre vengono escluse per errore: configurazioni sbagliate del robots.txt, segnali contraddittori come un canonical che punta altrove o un noindex involontario, catene di redirect che non portano da nessuna parte, pagine duplicate che confondono il motore di ricerca.

Capire quali pagine sono indicizzate, quali no, e perché, è una delle informazioni più importanti che un'analisi SEO può fornire.

4. Chiarezza delle informazioni

Google non legge solo il testo. Cerca di capire di cosa parla il sito, quali entità rappresenta, come sono collegate tra loro. Se le informazioni sono sparse, contraddittorie, o presentate in formati che i sistemi automatici non riescono a interpretare, il sito perde l'opportunità di essere compreso — e quindi di essere mostrato alle persone giuste.

ElementoImpatto sulla comprensioneCome verificare
Dati strutturati (Schema.org)Alto: permettono a Google di capire entità e relazioniTest dei dati strutturati Google
Coerenza tra pagineMedio-alto: segnali contraddittori confondono l'algoritmoAnalisi della struttura interna
Gerarchia informativaMedio: aiuta a capire cosa è importanteAnalisi heading e architettura

I dati strutturati, la coerenza tra le pagine, la gerarchia delle informazioni: sono tutti elementi che incidono su quanto Google "capisce" il tuo business.


Perché senza queste basi i contenuti non bastano

Un sito con problemi tecnici si comporta come un canale di distribuzione ostruito. I contenuti ci sono, la qualità c'è, ma tra il punto di pubblicazione e il punto in cui l'utente potrebbe trovarli c'è un blocco che riduce — o azzera — il flusso.

E il danno si amplifica nel tempo: più contenuti produci su una base che non li distribuisce, più risorse sprechi. Non è un investimento lento. È un investimento che non arriva mai a destinazione.

Il problema si amplifica con l'AI

I sistemi di ricerca basati su intelligenza artificiale — come gli AI Overviews di Google — utilizzano gli stessi segnali di qualità del ranking tradizionale per decidere quali fonti citare. Un sito con problemi strutturali non solo si posiziona peggio nei risultati classici: ha anche meno probabilità di essere selezionato come fonte autorevole nelle risposte generate dall'AI.

Il collo di bottiglia tecnico non penalizza solo il traffico. Penalizza la visibilità complessiva del brand in un ecosistema di ricerca che sta cambiando rapidamente.

Per approfondire come l'infrastruttura impatta sulla visibilità nell'era dell'AI, leggi: SEO e AI: Perché il Vero Vantaggio È l'Infrastruttura.


Come capire se il tuo sito ha una base solida

Questa è la parte più difficile da accettare: i problemi tecnici di un sito raramente sono visibili a occhio nudo.

Il sito può sembrare veloce quando lo navighi tu. Può avere un buon punteggio su PageSpeed. Può funzionare perfettamente su tutti i dispositivi. E avere comunque problemi che impediscono a Google di indicizzarlo correttamente.

SegnaleCosa sembraCosa potrebbe nascondere
PageSpeed score altoIl sito è veloceTTFB lento, risorse bloccate, JS non renderizzato
Nessun errore visibileTutto funzionaRedirect chain, canonical errati, contenuti duplicati
Contenuti ben scrittiSEO fatta beneDati strutturati assenti, schema incompleto

I plugin SEO non rilevano questi problemi. Gli strumenti gratuiti danno indicazioni parziali. I report automatici delle agenzie spesso si concentrano su metriche di vanità — keyword posizionate, punteggi di ottimizzazione — senza mai entrare nella struttura tecnica.

Se stai investendo in contenuti da mesi senza risultati proporzionali, se il traffico organico è fermo nonostante la qualità di quello che pubblichi, se alcune pagine importanti non compaiono mai nei risultati, se Search Console mostra pagine "scoperte ma non indicizzate" che restano in quella condizione per settimane — il problema potrebbe non essere editoriale. Potrebbe essere strutturale.

Per sapere davvero in che stato è il tuo sito serve un'analisi che verifichi come Google lo vede, non come lo vedi tu. Che identifichi i blocchi, le inefficienze, i segnali contraddittori che potrebbero sabotare qualsiasi investimento futuro.


FAQ


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Prima di investire in contenuti o campagne, verifica se la struttura del tuo sito permette a Google di vedere e valorizzare quello che pubblichi.

→ Analisi SEO Infrastruttura: verifica gratuita della base tecnica del tuo sito

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Scritto da

Marco Contin

Web developer freelance specializzato in siti web per strutture ricettive e ristoranti in Veneto. Creo siti veloci, ottimizzati SEO e facili da gestire.

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