GuideIn evidenza

Iperammortamento 2026: guida completa per investimenti in software e infrastruttura IT

Maggiorazione fiscale fino al 180% per software, cloud e AI. Aliquote, beni ammissibili, procedura, casi pratici con calcoli e come cumulare con Nuova Sabatini e voucher. Guida aggiornata ad aprile 2026.

11 aprile 202610 min read|Di Marco Contin
Iperammortamento 2026: maggiorazione fiscale per investimenti in software, cloud, AI e infrastruttura IT delle PMI italiane
#iperammortamento 2026#incentivi#software#PMI#industria 4.0#Nuova Sabatini#voucher digitalizzazione#transizione 5.0

Iperammortamento 2026: guida completa per investimenti in software e infrastruttura IT

Se stai pianificando investimenti in software, infrastruttura cloud o soluzioni AI per la tua azienda nel 2026, c'è un incentivo fiscale che può restituirti fino al 43,2% del costo investito. Si chiama iperammortamento, è stato reintrodotto dalla Legge di Bilancio 2026 e sostituisce i precedenti crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0.

La differenza con il passato è significativa: le aliquote sono più alte, i software sono inclusi a pieno titolo (erano stati esclusi nel 2025), e l'elenco dei beni ammissibili è stato ampliato con categorie specifiche per AI, cybersecurity e cloud.

Questa guida copre tutto quello che serve per capire se e come puoi beneficiarne: aliquote, beni ammissibili, procedura, documentazione necessaria, e calcoli concreti con cumulo Nuova Sabatini e voucher.


Iperammortamento 2026: cos'è e come funziona

L'iperammortamento, previsto dalla Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026, art. 1 commi 427-436), è una maggiorazione fiscale del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi. In pratica, puoi dedurre ai fini IRES/IRPEF un valore superiore a quello che hai effettivamente speso.

Non è un credito d'imposta. Non si compensa in F24. È una variazione in diminuzione nella dichiarazione dei redditi che riduce la base imponibile e quindi le imposte dovute.

43,2%
Risparmio fiscale extra sugli investimenti software, cloud e AI fino a 2,5 mln €
Fonte: Legge 199/2025, art. 1 commi 427-436

Le aliquote sono organizzate a scaglioni:

Scaglione investimentoMaggiorazioneValore ammortizzabileRisparmio extra IRES (24%)
Fino a 2,5 mln €180%280% del costo43,2%
Da 2,5 a 10 mln €100%200% del costo24%
Da 10 a 20 mln €50%150% del costo12%
Oltre 20 mln €100% (ordinario)Non agevolato

Con risparmio energetico certificato (riduzione consumi minimo 3% sulla struttura o 5% sul processo), le aliquote salgono del 40%: 220%, 140%, 90%.

Periodo agevolato: investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Comunicazione di completamento entro il 15 novembre 2028.

Chi può accedere: tutti i soggetti con reddito d'impresa (Srl, SpA, ditte individuali, società di persone). Esclusi: forfettari, professionisti, imprese in liquidazione.


Cosa cambia rispetto ai crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0

Il confronto diretto per chi era abituato al vecchio regime:

CaratteristicaCredito 4.0 (2023-2025)Iperammortamento 2026
Aliquota massima20%43,2%
Modalità di fruizioneCompensazione F24Variazione in diminuzione in dichiarazione
LiquiditàImmediataDistribuita negli anni di ammortamento
SoftwareEsclusi nel 2025Inclusi a pieno titolo
Beneficio se in perditaSì (compensa F24)No (perdita riportabile)

Il vantaggio nominale dell'iperammortamento è netto: dal 20% si passa al 43,2%. Un'analisi con valore attuale netto al tasso 8% conferma un vantaggio dell'8,92% anche considerando la differenza nei tempi di fruizione.

Il punto critico: l'iperammortamento produce beneficio solo in presenza di reddito imponibile. Se la tua PMI è in perdita o ha utile basso, il beneficio si accumula come perdita riportabile ma non genera risparmio immediato. In quel caso, il vecchio credito d'imposta era più vantaggioso per la liquidità.

Transizione 5.0: non è più attiva per nuovi investimenti dal 1° gennaio 2026. È stata sostituita dall'iperammortamento. Chi aveva prenotato al GSE entro il 31/12/2025 ha ottenuto un credito dell'89,77% grazie al D.L. 42/2026 (gestione "esodati").


Software e IT ammissibili: l'Allegato V aggiornato

L'Allegato V della Legge di Bilancio 2026 (ex Allegato B) elenca i beni immateriali 4.0 ammissibili. Rispetto al passato, sono state aggiunte 5 nuove categorie specifiche per AI, cybersecurity ed ESG.

I software ammissibili per una PMI (sintesi operativa):

Gestionali e produzione. ERP interconnessi con produzione, MES, software supply chain e logistica, software dispatching e qualità.

AI e analytics (nuove categorie 2026). AI generativa e LLM per documentazione tecnica e supporto decisionale, Agentic AI per automazione workflow, piattaforme MLOps, manutenzione predittiva basata su AI, Process Mining per ottimizzazione processi.

Cybersecurity. Protezione reti, dati e sistemi, incluse funzionalità di monitoraggio continuo, rilevamento anomalie e risposta automatizzata.

Cloud e IoT. Cloud computing a supporto processi, IIoT con edge computing, sistemi di supporto alle decisioni.

Sostenibilità (nuove 2026). Software Carbon Footprint, LCA, gestione ESG, Digital Product Passport.

Low-code (nuova 2026). Piattaforme low-code e no-code per sviluppo rapido applicazioni industriali e automazioni.

Attenzione al requisito critico: tutti questi software sono ammissibili solo se interconnessi bidirezionalmente ai sistemi informativi aziendali e funzionalmente destinati ai processi operativi. Un CRM non collegato alla produzione, un software di contabilità standalone o Office 365 non rientrano nell'agevolazione.


Il requisito di interconnessione: cosa significa in pratica

L'interconnessione è il requisito tecnico che determina se il software è agevolabile o no. Non basta che il software "sia online". Serve uno scambio dati bidirezionale e documentabile con i sistemi aziendali.

In pratica: log di sistema che dimostrano il flusso dati, protocolli standard (OPC-UA, MQTT, API REST), configurazioni documentate. L'Agenzia delle Entrate può richiedere la dimostrazione pratica del funzionamento.

Se il software non è ancora interconnesso al momento dell'acquisto, non perdi l'agevolazione. Ma la maggiorazione fiscale decorre solo dall'esercizio in cui l'interconnessione è effettiva. Avviare l'ammortamento maggiorato prima dell'interconnessione è un errore che espone al rischio di recupero.


Procedura pratica: i passi per accedere all'iperammortamento

La procedura richiede tre comunicazioni telematiche al GSE:

Passo 1 — Comunicazione preventiva. Prima dell'avvio dell'investimento. Dati dell'impresa, descrizione progetto, tipologia beni. Nota: ad aprile 2026 la piattaforma GSE non è ancora operativa (decreto attuativo in attesa), ma la norma è vigente e gli investimenti possono partire.

Passo 2 — Comunicazione di conferma. Entro 60 giorni dalla preventiva. Prova del versamento dell'acconto (almeno 20% del costo). Se non la invii, la prenotazione decade.

Passo 3 — Comunicazione di completamento. A investimento concluso, entro il 15 novembre 2028.

Documentazione da conservare (10 anni):

  • Perizia tecnica asseverata (obbligatoria per beni oltre 300.000 €, redatta da ingegnere o perito industriale iscritto all'Albo)
  • Dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante (per beni fino a 300.000 €)
  • Certificazione contabile del revisore legale
  • Fatture, DDT, contratti con riferimento alla L. 199/2025
  • Log di interconnessione e screenshot dei flussi dati

Costo perizia indicativo: 1.500-5.000 € per beni immateriali (software) di valore medio.


Quanto risparmi: calcoli concreti per una PMI

Scenario: PMI (Srl, IRES 24%) che investe 85.000 € in tre categorie IT diverse.

CategoriaInvestimentoMaggiorazione (180%)Risparmio extra IRES (24%)
Software ERP interconnesso50.000 €+90.000 €21.600 €
Cloud + cybersecurity20.000 €+36.000 €8.640 €
Soluzioni AI e automazione15.000 €+27.000 €6.480 €
TOTALE85.000 €+153.000 €36.720 €

Senza iperammortamento: deduzione ordinaria 85.000 × 24% = 20.400 €. Con iperammortamento: deduzione (85.000 + 153.000) × 24% = 57.120 €.

Il beneficio aggiuntivo è di 36.720 €, pari al 43,2% dell'investimento. Si distribuisce negli anni di ammortamento (tipicamente 3-5 anni per software).


Come cumulare con Nuova Sabatini e voucher

L'iperammortamento è cumulabile con altri incentivi, con il meccanismo della nettizzazione: la base di calcolo si riduce dell'importo dell'aiuto ricevuto.

Nuova Sabatini 2026. Rifinanziata con 650 milioni. Finanziamento da 20.000 a 4 milioni di €, contributo al tasso 3,575% per beni 4.0. Copre software, hardware, cloud.

Esempio sull'ERP da 50.000 €:

  • Contributo Sabatini: circa 8.935 €
  • Base iperammortamento nettizzata: 41.065 €
  • Risparmio IRES: 17.739 €
  • Beneficio totale: 26.674 € (53,3% dell'investimento)

Voucher cloud e cybersecurity MIMIT. Contributo a fondo perduto 50%, importo massimo 20.000 €, spesa minima 4.000 €.

Esempio su cloud + cybersecurity da 20.000 €:

  • Voucher: 10.000 € a fondo perduto
  • Base iperammortamento nettizzata: 10.000 €
  • Risparmio IRES: 4.320 €
  • Beneficio totale: 14.320 € (71,6% dell'investimento)
71,6%
Beneficio massimo cumulando iperammortamento + voucher cloud MIMIT su investimenti cybersecurity
Fonte: Calcolo su investimento esemplificativo 20.000 €

Riepilogo cumulo su 85.000 € investiti:

  • ERP con Sabatini: beneficio 26.674 € (53,3%)
  • Cloud con voucher: beneficio 14.320 € (71,6%)
  • AI solo iperammortamento: beneficio 6.480 € (43,2%)
  • Totale: 47.474 € di beneficio su 85.000 € investiti (55,9%)

I 7 errori da evitare

1. Considerare ammissibile software generico non collegato ai processi operativi (contabilità standalone, Office 365, CRM non interconnesso).

2. Dichiarare l'interconnessione senza avere log e documentazione a supporto. L'Agenzia delle Entrate chiede dimostrazione pratica.

3. Far redigere la perizia da un consulente non iscritto all'Albo degli ingegneri o periti industriali. La perizia è nulla.

4. Non conservare la documentazione per 10 anni. I controlli arrivano anche dopo 5-7 anni.

5. Avviare l'ammortamento maggiorato prima dell'effettiva interconnessione. La maggiorazione decorre solo dall'esercizio in cui il bene è interconnesso.

6. Non inviare la comunicazione di conferma al GSE entro 60 giorni. La prenotazione decade automaticamente.

7. Non applicare la nettizzazione quando si cumula con Sabatini o voucher. Rischio di recupero dell'agevolazione in sede di controllo.


Strutturare correttamente l'investimento per massimizzare il beneficio fiscale richiede una valutazione tecnica preliminare: identificare i software che soddisfano davvero i requisiti dell'Allegato V, progettare l'interconnessione in modo dimostrabile, scegliere il fornitore giusto e coordinare la documentazione tra lato tecnico e lato fiscale. È esattamente il tipo di lavoro per cui un Fractional CTO o un consulente tecnico senior fa la differenza, lavorando in tandem con il commercialista.

Stai pianificando investimenti in software o infrastruttura IT?

Posso aiutarti a valutare quali investimenti rientrano nell'iperammortamento, strutturare il progetto per massimizzare il beneficio fiscale e verificare le opportunità di cumulo con Nuova Sabatini e voucher. Il primo passo è una conversazione.

Prenota una call conoscitiva

Domande frequenti sull'iperammortamento 2026

Hai una decisione tecnica da prendere?

Una conversazione di 30 minuti per inquadrare la situazione e capire dove conviene intervenire. Nessun impegno, nessun preventivo al buio.

Prenota una call conoscitiva
MC
Scritto da

Marco Contin

Fractional CTO specializzato in architettura scalabile, AI applicata e compliance NIS2 per PMI del Nordest.

Scopri di più →
Scrivimi su WhatsApp