Normativa

Costi Deducibili Affitti Brevi: Cosa Scarichi con P.IVA (e Cosa Perdi con la Cedolare)

Cosa puoi scaricare con P.IVA vs cedolare secca: lista completa dei costi deducibili, confronto numerico e quando conviene il passaggio.

22 gennaio 20268 min readDi Marco Contin
Fatture e scontrini con calcolatrice per deduzioni fiscali
#partita iva#deducibilità#affitti brevi#costi deducibili#cedolare secca

"Con la cedolare secca pago meno tasse."

Non sempre. Se hai costi significativi, potresti pagare di più rispetto a chi ha P.IVA e li deduce. La cedolare secca è semplice, ma ti impedisce di scaricare qualsiasi spesa.

In questa guida vediamo esattamente cosa puoi dedurre con Partita IVA, quanto pesa la differenza in euro, e quando conviene davvero cambiare regime.

Attenzione

Dal 2026, chi affitta 3 o più immobili è obbligato ad aprire P.IVA. Se sei in questa situazione, la scelta non è più tua. Leggi la guida alle novità 2026.

Il Limite della Cedolare Secca

La cedolare secca è un regime forfettario: paghi il 21% (o 26% dal secondo immobile) sul lordo incassato. Fine.

Non puoi dedurre nulla:

  • Non le commissioni di Airbnb
  • Non le pulizie
  • Non le utenze
  • Non le riparazioni
  • Nulla
0%
di costi deducibili con cedolare secca
Fonte: Art. 3, D.Lgs. 23/2011

Questo sistema funziona bene se hai pochi costi. Ma se gestisci attivamente gli immobili, con pulizie frequenti, manutenzioni e commissioni OTA, stai pagando tasse su soldi che non hai mai visto.

Cosa Puoi Dedurre con P.IVA

Con Partita IVA in regime ordinario, puoi dedurre tutti i costi inerenti all'attività. Ecco la lista completa.

Costi 100% Deducibili

Voce di costoDeducibilitàDocumentazione
Commissioni OTA (Booking, Airbnb)100%Fattura piattaforma
Pulizie professionali100%Fattura o ricevuta
Biancheria e materiali consumo100%Fattura acquisto
Commercialista100%Fattura professionista
Assicurazione immobile100%Polizza e ricevuta
Software gestionale100%Fattura/abbonamento
Fotografo professionale100%Fattura
Manutenzioni ordinarie100%Fattura artigiano

Costi Parzialmente Deducibili

Alcune spese sono deducibili solo per la quota effettivamente destinata all'attività.

Voce di costoDeducibilitàCriterio
Utenze (luce, gas, acqua)Quota %Proporzione giorni affitto/anno
Internet/FibraQuota %Se uso promiscuo
Telefono50%Presunzione uso promiscuo
Auto (per check-in)20%Limite fiscale

Ammortamento Beni Strumentali

I beni durevoli (arredi, elettrodomestici, attrezzature) non si deducono in un anno. Si ammortizzano.

BeneAliquota ammortamentoDurata
Mobili e arredi15%~7 anni
Elettrodomestici15%~7 anni
Attrezzature varie15%~7 anni
Biancheria40%~2,5 anni
Computer/tablet20%5 anni

Esempio: acquisti un divano da €1.500. Non deduci €1.500 quest'anno. Deduci €225/anno per circa 7 anni.

Manutenzioni Straordinarie

Le ristrutturazioni importanti seguono regole specifiche:

  • Manutenzione ordinaria: deducibile al 100% nell'anno
  • Manutenzione straordinaria: va capitalizzata e ammortizzata
  • Limite 5%: le manutenzioni ordinarie sono deducibili fino al 5% del valore dei beni ammortizzabili
Cosa significa in pratica

Se rifai il bagno (€5.000), non lo scarichi tutto subito. Lo ammorti in più anni. Se invece sostituisci un rubinetto rotto (€150), lo scarichi subito come manutenzione ordinaria.

Confronto Numerico: Cedolare vs P.IVA

Vediamo i numeri reali in tre scenari tipici.

Scenario 1: Host con pochi costi

VoceImporto
Incassi lordi annui€15.000
Commissioni OTA€2.250 (15%)
Pulizie€1.000
Utenze quota affitto€500
Manutenzioni€300
TOTALE COSTI€4.050

Con cedolare secca (21%):

  • Imponibile: €15.000
  • Imposta: €3.150
  • Netto: €11.850

Con P.IVA ordinaria (IRPEF 35% + INPS):

  • Imponibile: €15.000 - €4.050 = €10.950
  • IRPEF (~35%): €3.832
  • INPS gestione commercianti: €4.500 (minimo fisso)
  • Totale imposte: €8.332
  • Netto: €6.668
Cedolare vince
con €5.182 di netto in più
Fonte: Scenario costi bassi

Scenario 2: Host con costi medi

VoceImporto
Incassi lordi annui€40.000
Commissioni OTA€6.000 (15%)
Pulizie€4.000
Utenze quota affitto€1.500
Manutenzioni€2.000
Commercialista€1.500
Assicurazione€800
Ammortamento arredi€1.200
TOTALE COSTI€17.000

Con cedolare secca (21%):

  • Imponibile: €40.000
  • Imposta: €8.400
  • Netto: €31.600

Con P.IVA ordinaria:

  • Imponibile: €40.000 - €17.000 = €23.000
  • IRPEF (~35%): €8.050
  • INPS: €4.500 + 24% su eccedenza = ~€5.500
  • Totale imposte: €13.550
  • Netto: €26.450
Cedolare vince ancora
con €5.150 di netto in più
Fonte: Scenario costi medi

Scenario 3: Host con costi alti (ristrutturazione)

VoceImporto
Incassi lordi annui€60.000
Commissioni OTA€9.000
Pulizie€6.000
Utenze€2.400
Manutenzione straordinaria (ammortamento)€5.000
Commercialista€2.000
Assicurazione€1.200
Ammortamento arredi nuovi€3.000
TOTALE COSTI€28.600

Con cedolare secca (21%):

  • Imponibile: €60.000
  • Imposta: €12.600
  • Netto: €47.400

Con P.IVA ordinaria:

  • Imponibile: €60.000 - €28.600 = €31.400
  • IRPEF (~38%): €11.932
  • INPS: €4.500 + 24% su €16.000 = €8.340
  • Totale imposte: €20.272
  • Netto: €39.728
Cedolare vince sempre
anche con costi alti
Fonte: Scenario costi alti

La Verità sui Numeri

I calcoli sopra mostrano una realtà scomoda: la cedolare secca conviene quasi sempre per chi ha fino a 2 immobili.

Il motivo? L'INPS. I contributi minimi di €4.500/anno (che salgono con il reddito) mangiano tutto il vantaggio della deducibilità.

Quando la P.IVA conviene davvero

La P.IVA può convenire solo in casi specifici:

  • Hai già altri redditi d'impresa (INPS già pagato)
  • Fai ristrutturazioni importanti ogni anno
  • Hai costi superiori al 50% degli incassi
  • Sei obbligato (3+ immobili)

Il Regime Forfettario: Una Via di Mezzo?

Con il regime forfettario paghi il 15% (o 5% i primi 5 anni) su un imponibile ridotto del 40% per le locazioni.

Esempio con €40.000 di incassi:

  • Coefficiente redditività: 40%
  • Imponibile: €16.000
  • Imposta (15%): €2.400
  • INPS ridotto (~35%): €5.600
  • Totale: €8.000

Meglio della P.IVA ordinaria, ma comunque peggio della cedolare secca (€8.400 senza INPS).

Limite forfettario

Il regime forfettario ha un limite di €85.000 di ricavi. Se superi questa soglia, passi automaticamente al regime ordinario.

I Costi Fissi della P.IVA

Prima di aprire P.IVA, considera i costi fissi che pagherai anche se non guadagni nulla.

VoceCosto annuoNote
INPS gestione commercianti~€4.500Minimo obbligatorio
Diritto camerale€120Registro Imprese
Commercialista€1.500 - €3.000Dipende dalla complessità
Software contabilità€200 - €500Se gestisci tu
PEC e firma digitale€50Rinnovi annuali
€6.000 - €8.000
costi fissi annui minimi con P.IVA
Fonte: Stima prudenziale 2026

Questi costi esistono anche se incassi zero. Per assorbirli, devi fatturare almeno €25.000-30.000/anno.

Quando Conviene Passare a P.IVA

La P.IVA conviene (o è obbligatoria) in questi casi:

Sei Obbligato

Dal 2026, chi affitta 3 o più immobili deve aprire P.IVA. Non c'è scelta.

Hai Altri Redditi d'Impresa

Se hai già una P.IVA per altra attività e paghi già i contributi INPS, gli affitti brevi si aggiungono senza costi fissi extra.

Fai Ristrutturazioni Importanti

Se ogni anno investi €15.000+ in miglioramenti, l'ammortamento abbatte significativamente l'imponibile.

Vuoi Scaricare le Commissioni OTA

Le commissioni Booking e Airbnb (15-20% del fatturato) con P.IVA si deducono. Con cedolare secca, le paghi e basta.

Il Peso Reale delle Commissioni OTA

Parliamo delle commissioni, che sono il costo più sottovalutato.

Con €50.000 di incassi su Booking (commissione 15%):

  • Commissioni: €7.500
  • Con cedolare: paghi il 21% anche su questi €7.500 = €1.575 di tasse "in più"
  • Con P.IVA: li deduci e risparmi €2.625 (35% di €7.500)

Ma attenzione: il risparmio di €2.625 non copre i €4.500 di INPS fisso.

La vera soluzione

Il problema non è il regime fiscale. Il problema sono le commissioni. Ridurle del 50% con prenotazioni dirette vale più di qualsiasi ottimizzazione fiscale.

FAQ

Prima di Decidere, Fai i Conti Giusti

La scelta tra cedolare secca e P.IVA non si fa a sensazione. Si fa con i numeri.

Ma c'è un costo che pesa più delle tasse e che spesso viene ignorato: le commissioni OTA. Quel 15-20% che lasci a Booking e Airbnb ogni anno potrebbe essere il vero margine che ti manca.

Quanto stai lasciando alle OTA?

Prima di ottimizzare le tasse, scopri quanto margine stai cedendo in commissioni. Potresti avere una sorpresa.

Calcola le commissioni reali

Riferimenti Normativi

Vuoi un sito che converte?

Richiedi un preventivo gratuito per il tuo sito web professionale.

Contattami
MC
Scritto da

Marco Contin

Web developer freelance specializzato in siti web per strutture ricettive e ristoranti in Veneto. Creo siti veloci, ottimizzati SEO e facili da gestire.

Scopri di più →
Scrivimi su WhatsApp